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La presente petizione è indirizzata al Presidente del Consiglio Dott. Prof. Mario Draghi, al Ministro per la Transizione Ecologica Dott. Roberto Cingolani , al Ministro per i Beni Culturali ed Ambientali Avv. Dario Franceschini ed al Ministro per le Infrastrutture e mobilità sostenibili Dott. Prof. Enrico Giovannini. Essa nasce dalla constatazione del numero abnorme di segnalazioni pubbliche di tagli di alberi urbani specialmente quelli più grandi e vetusti. Questi infatti, invece di essere accuditi e monitorati in quanto scrigno incredibile di benefici ambientali (produzione di ossigeno, sequestro CO2, assorbimento polveri sottili, ombreggiamento, funzione di regolazione della temperatura e mitigazione degli eventi pluviali) e paesaggistici, con effetti positivi riconosciuti perfino sulla salute psichica, vengono in genere rapidamente condannati a morte, spesso per togliersi il pensiero della manutenzione o per qualche improbabile “riqualificazione”, talvolta perfino senza perizie agronomiche o previe perizie di pericolosità in molti casi discutibili (cioè finalizzate non tanto a “cosa si può mantenere” bensì a “cosa si può abbattere o sostituire”). Ritenendo la tutela degli alberi urbani assolutamente fondamentale chiediamo quindi al Presidente del Consiglio ed ai Ministri sopra citati, di sostenere e promuovere l’introduzione nell’ordinamento, nei modi previsti dal sistema normativo ordinario e costituzionale, dei seguenti provvedimenti.

1- Introduzione dell’ispezione ministeriale preventiva in capo ai Ministri della Transizione Ecologica e MIBACT, da disporsi obbligatoriamente su segnalazione scritta (a mezzo PEC o raccomandata AR) dei cittadini, comitati ed associazioni, relativa a deliberate operazioni di abbattimento.

2- Introduzione (con previsione di accoglimento automatico e presentazione a mezzo PEC o raccomandata AR) della facoltà dei cittadini, comitati ed associazioni, di richiedere, a proprie spese, la consulenza tecnica di parte in caso di contestazione del progetto che preveda l’abbattimento di alberi urbani.

3- Eliminazione della responsabilità penale dei sindaci ed amministratori pubblici, nei casi di danni provocati da cadute di rami e\o alberi.

4- Introduzione dei divieti sanzionati di eseguire potature nel periodo che va dal primo marzo al trenta settembre e di effettuare potature con capitozzature drastiche.

5- Introduzione dell’obbligo sanzionato di lasciare intorno al tronco lo spazio vitale minimo libero da ogni materiale soffocante (asfalto, cemento, pavimentazioni).

6- Introduzione dell’obbligo sanzionato di sostituzione degli alberi abbattuti con altri di pari tipologia.

7- Introduzione di nuove norme di protezione per tutti gli alberi urbani aventi diametro maggiore di 30 cm.

8- Introduzione dell’effettiva adozione di un “Piano del Verde” triennale condiviso con i cittadini, comitati ed associazioni presenti sul territorio.

9- Introduzione dell’adozione del registro comunale degli alberi monumentali con iscrizione automatica di tutti gli alberi con età accertata superiore ai 70 anni.

In chiusura chiediamo l’appoggio di tutti affinché la nostra voce arrivi forte al Legislatore nell’auspicio che intervenga per porre fine allo scempio degli alberi urbani, i quali sono elementi di vitale importanza per tutta la società, soprattutto in relazione agli obiettivi tanto declamati di riduzione dell’inquinamento atmosferico da CO2 e polveri sottili. Obiettivi questi ultimi per i quali essi possono fornire un contributo decisivo, salvaguardando contemporaneamente anche il prezioso paesaggio italiano che, insieme alle ricchezze artistiche e gastronomiche, è la nostra maggiore risorsa.

Atto Primo Salute Ambiente Cultura insieme a Difensori della Natura Organizzazione di tutela ambientale

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