PRESENTAZIONE DEL MANIFESTO DELLA RETE 6X6
SALA MAGGIORE DEL COMUNE DI PISTOIA
18 SETTEMBRE 2025, ORE 16
a cura del prof. Livio Giuliani, biofisico e già dirigente di ricerca ISPESL/INAIL
Interverranno avv. Tiziana Vigni, presidente Ass. Atto Primo Salute Ambiente Cultura e dott.ssa Patrizia Gentilini, Ass. Atto Primo Salute Ambiente Cultura
La Rete 6×6 riunisce Associazioni e Comitati locali che si occupano del tema elettrosmog e delle sue ripercussioni sulla salute e sull’ambiente e che sostengono iniziative volte a informare e sensibilizzare sul tema, insieme a personalità del mondo scientifico e della cultura. Le realtà associative, comitati ed esperti che sono confluiti nella Rete sono privi di conflitti di interessi, ovvero non hanno avuto negli ultimi dieci anni contratti di consulenza con l’industria delle telecomunicazioni e non possiedano azioni dello stesso settore.
La Rete si prefigge di reintrodurre e perseguire il valore di attenzione o misura di cautela recante i tetti di radiofrequenza compatibili con la salute umana, ovvero il valore di attenzione di 6 V/m come tetto da non superare misurato per ogni intervallo di 6 minuti
Le motivazioni scientifiche delle nostre preoccupazioni sono spiegate:
- nell’evidenza dei molti diversificati disturbi arrecati dall’elettrosmog alla salute delle persone, elencati nell’“Appello degli Scienziati per la Sicurezza Elettromagnetica” sottoscritto da ricercatori di tutto il mondo e inviato dalla Rete 6×6 al Governo e ai parlamentari
- inoltre nell’evidenza del rischio cancerogeno emersa dallo studio dell’Istituto Ramazzini, che è stato spiegato in dettaglio nel video Sui campi elettromagnetici il Governo dà i numeri? La risposta giusta è 6×6!
Appello-degli-scienziati-FIRMATO-1.pdf
- le nostre preoccupazioni infine sono riportate nella lettera della associazione internazionale ICBE-EMF, firmata da Ron Melnick, già direttore della ricerca sui campi elettromagnetici del National Toxicology Program degli Stati Uniti, a sostegno della lettera della Rete 6×6 alle Regioni
Per informazioni: 1attoprimo@gmail.com
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