elettrosmog

RICHIESTA AL CANDIDATO SINDACO
DI PRONUNCIAMENTO PUBBLICO
E IMPEGNO PREELETTORALE

sul tema elettrosmog per applicare il principio di precauzione e minimizzazione (legge 36/2001)

L’Associazione Atto Primo salute ambiente cultura è da anni impegnata contro l’elettrosmog, un inquinante insidioso, seppur invisibile. L’Associazione sì è dedicata alla difesa dei 6V/m, i valori di attenzione previsti dalla legge 36/2001, e che l’attuale governo ha innalzato a 15V/m.
Atto Primo ha chiesto ai candidati a sindaco dei comuni delle province di Firenze, Prato, Pistoia e Siena di rispettare il principio di minimizzazione previsto dalla legge 36/2001 art. 8, invitandoli a leggere la posizione dell’associazione su questo argomento: https://www.attoprimo.org/come-affrontiamo-il-tema-elettrosmog-la-posizione-di-atto-primo/ e la lettera che fu inviata nel 2019 a tutti i comuni toscani sul principio di minimizzazione: https://www.attoprimo.org/richiesta-di-applicazione-del-principio-di-minimizzazione-inviata-ai-comuni-della-toscana/
L’Associazione Atto Primo chiede ai candidati una volta eletti di approvare criteri per il corretto insediamento delle antenne e per la minimizzazione delle esposizioni, con l’adozione del Regolamento di cui all’art. 8 comma 6 della legge 36/2001, coerentemente con il principio di minimizzazione, che è più stringente del principio di precauzione (entrambi i principi citati per la prima volta nella legge quadro). Il Regolamento, è infatti l’unico strumento che hanno in mano i sindaci per evitare il far west elettromagnetico, che dovrà anche tenere conto dei siti sensibili come scuole, asili, presidi sanitari, centri sportivi, prevedendo il divieto di insediamenti di Stazioni Radio Base in prossimità di tali siti.
Il Regolamento potrà anche prevedere “Spazi Calmi”, ovvero zone in parchi cittadini no WiFi per proteggere la popolazione fragile: elettrosensibili in costante aumento e malati di Sensibilità Chimica Multipla.
Il Regolamento per il corretto insediamento delle stazioni radiobase secondo criteri localizzativi, oltre che autorizzativi, dovrà essere redatto da consulenti indipendenti che non hanno interessi con le compagnie telefoniche, per fare ciò i sindaci dovranno destinare dei fondi adeguati a consulenti esperti e professionisti che hanno la facoltà di redigere il Regolamento secondo il principio di minimizzazione. Inoltre, si auspica per redigere il Regolamento anche un coinvolgimento delle ASL, con pareri preventivi, oltre che di Arpat, dato che l’elettrosmog è un inquinante e minaccia la salute pubblica.
L’associazione ha ricevuto la sottoscrizione del documento da parte dei seguenti candidati a sindaco:
Dimitri Palagi, Sinistra Progetto Comune (Firenze); Alessandro De Giuli, Firenze Rinasce (Firenze); Andrea Asciuti, Firenze Vera (Firenze); Francesca Marrazza, Firenze Ribella (Firenze); Giuseppe Pandolfi, In Comune Per Vinci (Vinci, FI) insieme ai 12 candidati; Leonardo Masi, Buongiorno Empoli +M5stelle e Siamo (Empoli che verrà) + consiglieri (Empoli, FI); Paola Battaglieri, Alternativa per i Beni Comuni – Rifondazione Comunista (Prato); Saverio Zeni centro destra (Dicomano, FI); Laura Barlotti, Dicomano che verrà (Dicomano, FI); Vincenzo De Franco, Signa libera (Signa, FI); Fabrizio Marilli, ProItalia (Barberino-Tavarnelle, FI); Loriano Checcucci, Rifondazione Comunista (Poggibonsi, SI)

 

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